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    Tripura Rahasyao

    Haritayana Samhita(IL MISTERO OLTRE LA TRINIT)

    Tradotto daSWAMI SHRI RAMANANANDA SARASWATI

    (Shri Munagala S. Venkataramaia)

    Riadattamento in italiano a cura di Govinda Das Aghori

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    INDICE

    Introduzione Nota Introduttiva CAPITOLO I - Le Interrogazioni di Bhargava nella Shri Tripura

    Rahasya.

    CAPITOLO II - Senso di obbligo verso l'azione e la ricercaconsigliata.

    CAPITOLO III - La causa antecedente per imparare la SacraStoria. Lassociazione con il saggio deve precedere "Vichara".

    CAPITOLO IV - Insegnamenti sul disgusto per i godimentimondani in modo che possa essere sviluppato il distacco.

    CAPITOLO V - Sulla Schiavit e Liberazione.

    CAPITOLO VI - Sui meriti della fede per ottenere l'obiettivo esulla nocivit delle polemiche.

    CAPITOLO VII - Sull'obiettivo che ottenuto solo dopo aververificato lesistenzadi Dio con la fede, lo sforzo, la logica e ladevozione a Lui.

    CAPITOLO VIII - Chiave per la parabola del capitolo V. CAPITOLO IX - Come Hemachuda ha realizzato il S dopo

    aver analizzato la propria mente immergendovisi dentro.

    CAPITOLO X - Con le ulteriori istruzioni del suo amato guru,ha ottenuto il Samadhi nonostante le sue attivit esterne ed rimasto in stato di emancipazione anche se aveva un corpo.

    CAPITOLO XI - SullUniversoche non altro che Intelligenza.

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    CAPITOLO XII - L'apparenza della realt dell'universo dipendedalla forza di volont della creazione.

    CAPITOLO XIII Su come lo stato di veglia e sogno sonosimili in natura e gli oggetti sono solo immagini mentali.

    CAPITOLO XIV - Su come l'universo sia pura immaginazione;Su come guadagnare quella forza volont che pu creare; esulla Verit pi alta.

    CAPITOLO XV - Su che cosa debba essere conosciuto e cosanon debba essere conosciuto e sulla natura del S.

    CAPITOLO XVI - Sulla consapevolezza; sul controllo dellamente; e sul sonno.

    CAPITOLO XVII - Sull'inutilit di fugaci Samadhi e la Via allaSaggezza

    CAPITOLO XVIII CAPITOLO XIX CAPITOLO XX - Vidya Gita CAPITOLO XXI - Sulla realizzazione della saggezza, la sua

    natura e le tradizioni scritte.

    CAPITOLO XXII - Conclusioni APPENDICE I - Al Capitolo V APPENDICE II - Siddha Gita dal Yoga Vasishtha APPENDICE III

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    INTRODUZIONE

    Sri Tripura Rahasya un'antica opera in sanscrito, che statastampata un po dappertutto India. L'edizione pi recente emigliore uscita nella Kashi Sanskrit Series nel 1925. Si diceche il libro sia stato pubblicato per la prima volta in fogli sciolti.C'era anche un'edizione in forma di libro stampato a Belgaumverso la fine dell'ultimo secolo (purtroppo sembra che il testosanscrito originale sia stato fuori stampa per alcuni anni).

    La stima di quando stato svolto il lavoro pu essere acquisitada un conto di esso dato nella prefazione al Mahatmya Khanda.Mahadeva ha originariamente insegnato la pi Alta Verit a

    Vishnu, che a sua volta lha insegnata a Brahma nelle RegioniCelesti. Pi tardi Vishnu incarnato sulla terra come ShriDattatreya, Signore degli Avadhut (i saggi nudi), lha insegnataa Parasurama con l'ingiunzione che debba essere comunicata a

    Haritayana, che pi tardi avrebbe cercato la Verit da lui. Congli insegnamenti di Shri Datta, Parasurama ha cos realizzato ilSupremo S e successivamente andato ad abitatare sullacollina Malaya nel sud dell'India.

    Nel frattempo, un bramino di nome Sumanta, che viveva sullerive del Sarasvati, ebbe un figlio, di nome Alarka, che sentivasua madre essere chiamata dal padre "Jai Ai" (saluti alla Dea

    Madre). Essendo un bambino, anche lui chiamava sua madre"Ai". Il figlio mor nella sua infanzia, e le sue ultime parole sulletto di morte furono solamente "Ai Ai". Questo suono sacroalla Dea ed essendo stato pronunciato in tutta innocenza epurezza d'animo, ha conferito un merito inaspettato al figliomorente. Pi tardi Alarka rinacque come Sumedha, figlio diHarita. Haritayana il suo patronimico (parte del nome di unapersona che indica la discendenza paterna). La sua spiritualitsi sviluppata crescendo e cerc Parasurama per imparare laSomma Verit da lui, che a sua volta impart a lui la conoscenza

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    che egli aveva ottenuto da Dattatreya. Parasurama gli disseanche che il suo maestro aveva predetto la compilazione della

    conoscenza della pi Alta Verit da parte di Haritayana a favoredell'umanit.

    Haritayana stava adorando Shri Minakshi nel tempio di Madurai(nello stato di Tamil Nadu) nel sud dell'India. Narada gliapparve e gli disse che era venuto da Brahmaloka per vedereche cosa stava per presentare al mondo sotto forma di unItihasa (letteralmente dal sanscrito ci accadde realmente si

    riferisce alle scritture epiche induiste) contenente la supremaverit spirituale. Haritayana era disorientato e chiese al Santocome lavrebbe voluto. Narada disse: "C' stata un'Assemblea disanti a Brahmaloka. Markandeya (un antico Rishi - saggio) hachiesto a Brahma la Sacra Verit. Brahma disse che sarebbestato prodotto da te sotto forma di un libro sacro. Cos sonovenuto a chiederti notizie a riguardo." Haritayana era perplessoe dichiar lincapacit di riprodurre la Sacra Verit appresa da

    Parasurama. Allora Narada medit su Brahma che apparvedavanti a loro e chiese qualera la questione. Quando Narada glispieg il problema, egli si rivolse a Haritayana e lo benedisse,dotandolo della capacit di produrre il libro alla velocit diquattro capitoli al giorno. Ha anche fatto riferimento al passatodi Haritayana e attribuito la presente incapacit di ricordare ciche ha imparato alla casuale e indisciplinata pronuncia dellasillaba sacra nella sua incarnazione passata. Brahma ha

    ulteriormente disposto a Narada di essere il primo a leggerelopera di Haritayana quando fosse stata completata.

    Il lavoro stato quindi scritto da Haritayana e viene anchechiamato dal suo nome Haritayana Samhita. Si dice checonsiste di 12.000 sloka in tre sezioni - Il Mahatmya Khanda(sezione sulla Grandezza di Shri Devi), Jana Khanda (sezionesulla Suprema Saggezza) e Charya Khanda (sezione sullaCondotta). Di questi il primo costituito da 6.687 sloka; ilsecondo di 2.163 sloka; e il terzo non tracciabile. La sezione

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    sulla Grandezza contiene il preludio al lavoro e successivamentetratta principalmente delle manifestazioni dell'Essere Supremo

    come Durga, Kali, Lakshmi, Sarasvati, Lalita, Kumari, ecc. e leloro gesta che si trovano nel Brahmaanda Purana, nelMarkandeya Purana e nel Lakshmi Tantra. Il suo contenuto prevalentemente lo stesso della Durga Saptashati e della LalitaUpakhayana.

    Lo Shri Vidya (il culto dell'Essere Supremo come Dea) ha unatradizione molto sacra fatta risalire ai Veda. Ci sono due

    divisioni principali, conosciute come "Katividya" e "Hatividya"precedentemente praticata da Indra, Chandra, Manu, Kubera,ecc.; la pi semplice delle due e anche la pi comune. L'altraera praticata da Lopamudra, moglie del Rishi Agastya, eapprovata dal saggio.

    Shri Tripura Rahasya, o Haritayana Samhita, inizia con "OMNamaha" ("Saluti allAum") e finisce con "Shri Tripuraiva Hrim"

    ("Tripura solo Hrim"). Aum ben noto come la sillaba sacra,che significa l'Essere Supremo in astratto; cos anche "Hrim" ilsimbolo sacro dello stesso come Dea. Il contenuto del libro cos racchiuso da questi due simboli, i pi sacri nei Veda, e illavoro santificato in maniera equanime.

    Nel Sutra Bhasya (il commentario sul Brahma Sutra), ShriShankara ha utilizzato con approvazione la storia di Samvarta

    cos come lha trovata nel Tripura Rahasya, nel suo commento"Apicha Smaryate" (Sutra).

    Esiste un lucido commento in sanscrito alla Haritayana Samhita. denominato Tatparya Dipika ed stato scritto nel 4932dell'Era di Kali (ossia 1831 dC) da Dravida Srinivasa, figlio di

    Vydianatha Dikshita del villaggio di Mahapushkara, nel suddell'India.

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    Qui la realt dellUniverso in ragione del mezzo diespressione, cio, la coscienza, che non contraddice

    l'affermazione che le forme, ecc. sono irreali. Non c' dunquealcuna differenza fondamentale tra Tantra e Vedanta. Eppure iPandit (studiosi) dicono che nel Vedanta Maya sottomessa aBrahma, che la sua applicazione limitata alla manifestazionegrossolana e che alla fine si risolve nel vuoto; considerando chesecondo il Tantra, Maya un aspetto della Realt Suprema eche alla fine dovrebbe risolversi in Chit. Questa non pu essereun'obiezione valida. Perch, dove va a finire il vuoto? Esso deve

    necessariamente risolversi in Chit.

    L'esempio preferito del mondo come un'immagine riflessa nellacoscienza, come immagini in uno specchio, comune aentrambi i sistemi. Vedi il primo verso del DakshinamurtiStotram di Shri Shankara.

    Senza cercare di trovare differenze dove non esistono, lasciate

    che lo studente serio applichi il test infallibile della pace dellamente derivante da diverse modalit di espressione della RealtSuprema e siate soddisfatti e felici.

    MUNAGALA S. VENKATARAMAIAH(ora Swami Ramanananda Sarasvati)

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    NOTA INTRODUTTIVA

    Jamadagni era un santo bramino che viveva nella foresta con lamoglie Renuka ed i suoi figli, dei quali Parasurama era il pigiovane, il pi valoroso e il pi rinomato. Il paese era alloragovernato da Haihayas, un determinato clan di Kshatriya. Alcunidi loro sono entrati in conflitto con Parasurama ma ebbero lapeggio. Cos non osavano sfidarlo ancora. Il loro ranco